rimozione da me stesso
gablan sei tu login: 6ablan password: serendipity
nel mondo ci sono 33*loading* gablan
gablan dice:
la mia cornice paradentale emette suoni
gablan dice:
impantanato più degli altri
il ciclista morì su pista di coca
ma mai nessuno fu solo
come fausto coppi
gablan dice:
Ughetto Federica - Miss Bio-Etyc Valle D'Aosta
Ugo Elisa - Miss Cinema Friuli Venezia Giulia
Scoppettone Isabella - Miss Wella Valle D'Aosta
Scopel Hellen - Miss Deborah Trentino Alto Adige
Faraone Caterina - Miss Deborah Friuli Venezia Giulia
Gallina Pamela - Miss Cinema Abruzzo
Capponi Valeria - Miss L'auraBlu Moda Mare Lazio
Moschini Giorgia - Miss Eleganza Liguria
Mosconi Federica - Miss L'auraBlu Moda Mare Romagna
Fogli Giada - Miss Toscana
Carta Claudia - Miss L'auraBlu Moda Mare Sardegna
Delbarba Valentina - Miss Rocchetta Bellezza Lombardia
Barbuto Maria Rosaria - Miss Eleganza Calabria
gablan dice:
non mi viene in mente nulla, sono priva di immagini. vedi tu sei una freccia!
poi parla. orizzonti minacciati. ahh, dell'incompiuta. apparente sconfitta. lo vedi che no mi viene in mente niente? di una sigaretta spenta, sotto un quadro immacolato. fuoco fuoco. tiro aspiro. giù il pacchetto. guardo. chiudo le labbra. sospinto verso est. giro la testa. nel labirinto. appoggio la mano sulla pancia. mmh. ah. di goccia. guardo. che hai scritto?
ahia. dicevano le mie ossa. rido. stanche.
gablan dice:
come se non bastasse non essere, anche patire
la sottile differenza
fra
essere già andati
e
non essere ancora arrivati.
gablan dice:
quando mi brucia il cuore controllo i battiti sul polso e mi guardo allo specchio. è lo stesso volto della puttana che avevo scelto all'inizio del gioco. quel volto ha gli occhi spenti e le labbra secche. giro per la stanza da bagno e mi fisso in ogni angolo riflesso. i tacchi alti che mi tagliano parte della testa. cammino in circolo e annego nei ricordi. occhi di sale piovono sulle piastrelle.
gablan dice:
Tra due ragazzi che si ritrovano dopo tanto, in un punto geografico qualsiasi, su questa terra. Un dato è certo, faceva freddo.
Mario: "Bah, tra le novità c'è che si è ammalato mio padre, che ora non può neppure camminare"
Lorenzo: "Non te l'aspettavi vero?"
gablan dice:
Stasera mi sono tuffato nei ricordi di mia madre. Parlava di cose sconosciute. Il suo racconto si riferiva a quel che oggi definiremmo un "sogno". Eppure è stata la sua realtà. E' nata e cresciuta in una contrada di montagna. Alcuni flash di ciò che mi ha colpito: "Nelle fredde sere d'inverno la famiglia si stringeva insieme attorno al fuoco. D'un tratto qualcuno bussava alla porta. Poteva essere un giovanotto, un'amica, una signora... Veniva fatto accomodare. Un caffé, e si raccontavano tanti fatti in allegria". Poi... "Adoravo lavorare all'uncinetto in compagnia. La migliore la assaporavo con la tenerezza delle vecchiette, che mi sedevano accanto a casa loro e preparavano qualcosa...". "Sempre d'inverno: non si lavorava. Il paese era ogni giorno in festa. Le provviste, nelle tiepide camere delle nostre case, bastavano a lungo a sostenerci. Era il frutto del lavoro estivo".
gablan dice:
perdonami, piccolina, non ti intristire
non è colpa tua se me ne vado
devo uscire perché hai aperto le tende
e ho visto che oltre il vetro c'è il mondo che mi entra in casa
qui non è più sicuro per me
parlano lingue straniere incomprensibili
potrebbero offrifmi del cibo e non saprei che mangio
piccolina, non è colpa tua
prestami un cinque euro per fare il biglietto
lecco milano
provo sempre vergogna a dirlo .
gablan dice:
la meta
giro per blog
leggo
osservo
penso
come siamo diversi
gli uni dagli altri
mi sembra che tutti vogliano
CAPIRE
e
cercare a tutti i costi la
META
quale?
e non c'è niente da capire
ma solo
SENTIRE
o
AMARE
e mi vien voglia di
postare la canzone che
ho trascritto
qualche anno fa
al museo archeologico
DI DEFE'
CANCION DEL PEYOTE
las flores azules
las flores azules
que estan
atras de las montanas
que estan hablando
que estan hablando
ustedes
que dicen saberlo todo
interprétanlos
interprétanlos
5gablan
8 per mille
alimentazione
america
beatitudini
cannucce
capricci
castelli
cavolo
centro
chiavi
ciclisti
comparse
cornice paradentale
cosmo
dialoghi
disillusione
erotismo
etimologie
fantasia
fenomeno
fetish
fortis
fratello
guerra
identitÃ
infedele
john malkovich
memorie
meta
perdono
polline
profeta
puttana
ricci
rsvp
samurai
scoop
sogni
somiglianza
stanley williams
tappeto
tempo
terrorismo
toro
tuo figlio
zeta
è finita